Il gascromatografo portatile è stato sperimentato in un centro di raccolta e stoccaggio dei fanghi di depurazione. Il progetto coordinato da PROAMBIENTE confronta le misure sul campo con analisi di laboratorio e olfattometria dinamica

Portare l’analisi dei composti odorigeni direttamente negli impianti e seguirne le variazioni durante l’attività. È l’obiettivo di ODOR-GC, il progetto di ricerca che ha sviluppato un sistema gascromatografico compatto per il monitoraggio delle molestie olfattive.

Un passaggio della sperimentazione risale al 28 aprile 2026, quando lo strumento è stato utilizzato in un centro di raccolta e stoccaggio di fanghi di depurazione. Durante la campagna ha prodotto un cromatogramma ogni dieci minuti, registrando i picchi delle sostanze rilevate in diversi punti dell’impianto.

Come racconta PROAMBIENTE nella presentazione del primo test sul campo, le misure sono state affiancate da campionamenti eseguiti da CRPA Lab e Terra&AcquaTech per analisi comparative.

Il lavoro permette di verificare come lo strumento si comporti in condizioni operative reali. L’obiettivo dichiarato è rendere il monitoraggio più tempestivo, flessibile e utilizzabile sul posto, anche in presenza di sorgenti complesse. PROAMBIENTE

Dallo strumento portatile al monitoraggio prolungato

Il progetto prevede due configurazioni: una valigetta trasportabile, destinata a misure legate a eventi occasionali, e un cabinet fisso, per osservazioni continuative sul lungo periodo.

La scheda dell’Università di Ferrara dedicata a ODOR-GC descrive queste modalità come risposte a esigenze diverse: intervenire su un fenomeno transitorio oppure seguire nel tempo una sorgente nota.

Il cuore del sistema è uno strumento miniaturizzato per analisi gascromatografiche, sviluppato a partire dalla piattaforma compact-GC. Il progetto comprende l’ottimizzazione della separazione dei composti, per migliorare la capacità di distinguere le sostanze ricercate.

Sono previste anche attività di modellistica meteorologica e una piattaforma web geolocalizzata, per collegare i dati alle possibili ricadute nelle aree circostanti.

La scheda progettuale presenta questi elementi come obiettivi di sviluppo e validazione: la loro descrizione non equivale, da sola, alla dimostrazione delle prestazioni finali. Università degli studi di Ferrara

Il confronto con laboratorio e valutatori umani

La verifica dello strumento passa dal confronto con gascromatografia-spettrometria di massa, indicata come GC-MS, e olfattometria dinamica. Nel test sui fanghi, i campionamenti paralleli erano destinati proprio a queste analisi.

Il confronto serve a valutare l’affidabilità delle misure e a ottimizzare l’impiego del dispositivo negli impianti complessi. PROAMBIENTE indicava inoltre, tra gli sviluppi successivi, l’integrazione dei dati con modelli meteorologici e dashboard geolocalizzate. PROAMBIENTE

Il programma di validazione descritto dall’Università di Ferrara prevede campioni prelevati simultaneamente e analizzati con i diversi metodi. L’obiettivo è verificare selettività e sensibilità di ODOR-GC, confrontandone le risposte con quelle della strumentazione analitica e del panel di valutatori.

Il progetto è coordinato da PROAMBIENTE, con Terra&AcquaTech e il Centro Ricerche Produzioni Animali. La scheda Unife riporta un finanziamento complessivo concesso di 499.868 euro, di cui 60.000 euro destinati all’ateneo, attraverso i fondi europei della Regione Emilia-Romagna. Università degli studi di Ferrara

I risultati presentati alla conferenza NOSE2026

Il percorso di ricerca è arrivato anche al confronto internazionale. Alla conferenza NOSE2026, organizzata da AIDIC a Bologna dal 6 all’8 luglio 2026, il ricercatore industriale Enrico Cozzani ha presentato i risultati conclusivi del progetto.

Nell’aggiornamento pubblicato da PROAMBIENTE, il sistema viene descritto come basato su tecnologia MEMS e destinato alla rilevazione in tempo reale delle molecole responsabili degli odori.

La comunicazione conferma la presentazione dei risultati, ma non riporta valori numerici di accuratezza, sensibilità o prestazioni. Per quantificare il rendimento finale occorre quindi consultare il materiale scientifico della ricerca, distinguendo i risultati sperimentali dagli obiettivi iniziali. PROAMBIENTE

Ricerca, applicazioni e gestione delle molestie olfattive

Il convegno finale del progetto, programmato il 16 luglio 2026 nell’Area territoriale di ricerca CNR di Bologna, ha collegato lo sviluppo di ODOR-GC al quadro più ampio del monitoraggio.

Il programma pubblicato da CRPA comprendeva normativa, applicazioni industriali, campionamento e partecipazione dei cittadini, con interventi dedicati anche ai sistemi NOSE e ODORPREP.

Il percorso mette così in relazione ricerca strumentale e gestione degli episodi sul territorio: misurare i composti, verificare le prestazioni e interpretare i dati nel contesto in cui le molestie vengono avvertite.


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