Il laboratorio utilizza il sistema EOS Ambiente di SACMI per seguire l’impatto olfattivo nel tempo. Il monitoraggio continuo può aiutare a riconoscere gli odori delle sorgenti considerate, ma richiede addestramento e verifiche sul campo

Gli odori prodotti da un impianto possono raggiungere abitazioni, strade e luoghi di lavoro. Per capire quando questo avviene e quanto dura, Progress utilizza il naso elettronico EOS Ambiente, prodotto da SACMI e progettato per installazioni prolungate sul campo.

L’approccio descritto dal laboratorio nella pagina dedicata al monitoraggio con naso elettronico porta l’osservazione nei punti in cui l’odore può interessare la popolazione: al confine di uno stabilimento, in un’area residenziale o presso altri ricettori.

Il sistema analizza l’aria ambiente in modo continuativo, permettendo di seguire le variazioni degli episodi nel corso di giorni, settimane o mesi. Secondo Progress, può fornire informazioni sia sul riconoscimento delle sorgenti considerate sia sulla concentrazione di odore, integrando anche dati meteorologici.

Tra gli ambiti di applicazione indicati figurano discariche, compostaggio, depuratori, impianti di biogas, attività chimiche e allevamenti. Il laboratorio segnala l’utilità del monitoraggio soprattutto in presenza di emissioni variabili, sorgenti diffuse o più attività potenzialmente odorigene nella stessa area. Progress S.r.l.

Come funziona il riconoscimento dell’odore

Il principio consiste nel raccogliere l’aria e analizzare la risposta di un insieme di sensori. Il software elabora poi i segnali per riconoscere un’impronta olfattiva, associandola agli odori per i quali lo strumento è stato preparato.

Nella descrizione tecnica del sistema EOS pubblicata da SACMI nel 2015, il costruttore illustrava una camera con sensori a ossidi metallici, affiancata da un sistema di aspirazione e trattamento dell’aria per stabilizzare la risposta.

Il riconoscimento dipende quindi dall’insieme delle risposte e dalla loro elaborazione. Il segnale del sensore deve essere trasformato in un’informazione utile, attraverso una relazione costruita tra la risposta strumentale e l’odore di riferimento.

La stessa documentazione descriveva la possibilità di monitorare l’impatto sia vicino alle sorgenti sia presso ricettori più lontani. La collocazione del dispositivo dipende dunque dalla domanda a cui deve rispondere la campagna: osservare ciò che accade nell’impianto oppure approfondire gli episodi nelle zone raggiunte dalle emissioni. SACMI IT

Perché l’addestramento è decisivo

Prima dell’impiego, un sistema automatico deve essere addestrato sulle sorgenti di interesse. Il percorso può comprendere prelievo di campioni, analisi olfattometriche, preparazione di diluizioni e costruzione delle correlazioni tra segnali e risultati di riferimento.

La pubblicazione tecnica del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente sulle emissioni odorigene sottolinea che questa fase deve essere seguita da verifiche in condizioni reali.

Temperatura, umidità e altri fattori ambientali possono influenzare le prestazioni. Per questo occorre controllare l’efficacia dell’addestramento sul campo e l’affidabilità durante l’utilizzo.

Il riferimento tecnico italiano richiamato da SNPA è la UNI 11761:2023, che distingue tre tipi di misura: presenza o assenza dell’odore, classificazione dell’odore e quantificazione su una scala correlata alla concentrazione determinata con olfattometria.

Queste funzioni richiedono prestazioni e verifiche coerenti con l’obiettivo della campagna. La capacità di riconoscere un odore dipende dal contesto e dall’addestramento, e va dimostrata nelle condizioni di impiego. snpambiente.it

Una tecnologia sviluppata nel tempo

EOS Ambiente nasce da un percorso industriale e di ricerca già consolidato. In una presentazione del 2007, SACMI descriveva il sistema come realizzato in collaborazione con Progress, indicando la taratura dei sensori sulla base di prove di olfattometria dinamica.

Nel 2022, il costruttore ha presentato ulteriori evoluzioni della gamma EOS per il controllo delle emissioni odorigene, richiamando capacità di calcolo potenziata, riduzione dei consumi e produzione autonoma dell’aria di riferimento per la versione destinata all’esterno.

Il servizio oggi descritto da Progress si inserisce in questo percorso: seguire gli odori nel punto di ricaduta e nel tempo, attraverso campagne progettate per le sorgenti e le condizioni del territorio esaminato.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *