Il 6 novembre a Rimini ricercatori, enti di controllo e imprese si confrontano su abbattimento degli odori, monitoraggio continuo e gestione degli impatti. Dai serbatoi delle raffinerie agli impianti di depurazione, i temi della sedicesima edizione del convegno.
Misurare le emissioni odorigene, individuare le sorgenti e verificare quanto funzionano le tecnologie di abbattimento. Sono i temi al centro del convegno “Emissioni odorigene: dalle tecnologie di abbattimento alle nuove strategie di controllo”, in programma a Ecomondo 2026, alla Fiera di Rimini.
L’appuntamento è previsto per venerdì 6 novembre, come riportato nel calendario degli eventi a cui partecipa ISPRA. Il programma prevede l’apertura alle 10, all’Agorà Malatesta, Environmental Monitoring Area, padiglione B8.
Giunto alla sedicesima edizione, il convegno riunisce università, enti pubblici di ricerca, amministrazioni e aziende. A presiedere le sessioni saranno Gianluigi de Gennaro, dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Lucia Muto, di ISPRA, e Gaetano Settimo, dell’Istituto Superiore di Sanità.
Emissioni odorigene: il confronto tra ricerca, controlli e industria
Il percorso annunciato dagli organizzatori parte dall’aggiornamento sui lavori dei comitati tecnici nazionali e internazionali e prosegue con casi applicativi, strumenti di misura e strategie di mitigazione.
Un confronto che si inserisce in un settore in evoluzione. Il documento tecnico SNPA sulle emissioni odorigene, pubblicato nel 2025, ha aggiornato i riferimenti metodologici per la prevenzione, il controllo e la valutazione degli odori, integrando le novità tecniche e normative intervenute negli ultimi anni.
Il programma di Ecomondo attraversa diversi comparti produttivi e servizi ambientali: raffinerie, fonderie, industria ceramica, allevamenti, discariche e depuratori. Le presentazioni metteranno a confronto esperienze riferite a sorgenti e condizioni operative differenti.
Serbatoi, fonderie e ceramica: i casi di abbattimento
Dopo l’introduzione di de Gennaro, Donatella Giacopetti di Unem porterà il punto di vista del comparto energetico. Seguirà un caso di ARPAL dedicato alle emissioni di un deposito di petrolio greggio e al rapporto con l’attività batterica.
Il contributo di ISPRA riguarderà la gestione delle emissioni dai serbatoi di stoccaggio e lo stato di applicazione delle migliori tecniche disponibili nelle raffinerie italiane.
Il Politecnico di Milano presenterà invece il parametro Odour Fugitive Emission Potential, OFEP, proposto per caratterizzare le emissioni odorigene fuggitive.
Sul fronte del trattamento, DESOTEC e Fonderia Sa Bi illustreranno un caso di abbattimento degli odori in fonderia. Arpae Reggio Emilia porterà una sperimentazione dedicata agli inquinanti atmosferici e alle molestie olfattive nel settore ceramico.
Per gli allevamenti intensivi, un intervento approfondirà l’integrazione tra analisi del ciclo di vita e indicatori olfattometrici nella valutazione delle strategie di mitigazione.
Monitoraggio continuo: verificare le prestazioni sul campo
Una parte consistente del convegno sarà dedicata al monitoraggio strumentale degli odori e alla valutazione dei sistemi di abbattimento in condizioni operative reali.
Tecnologia & Ambiente e Labservice Analytica presenteranno un contributo sull’impiego dei sistemi IOMS per monitorare le emissioni convogliate e valutare le prestazioni degli impianti di trattamento su scala reale.
Il programma comprende anche GRETA Zero Emission, il progetto presentato da Regas e Università degli Studi di Milano per il monitoraggio dell’odorizzazione nelle reti gas senza sfiato.
ACEA Infrastructure e ACEA Ambiente affronteranno invece l’evoluzione del profilo chimico e delle caratteristiche olfattometriche delle emissioni diffuse associate a un sistema biofiltrante, seguendolo dall’installazione alla messa a regime.
Sono contributi che affrontano un passaggio operativo preciso: osservare come cambiano le emissioni nel tempo e collegare le misure al funzionamento dei processi e dei trattamenti.
Modelli e segnalazioni per studiare l’impatto olfattivo
Alla misura delle emissioni si affianca lo studio del loro impatto sul territorio.
Il Politecnico di Milano presenterà strumenti di modellazione a microscala per la valutazione dell’impatto olfattivo. SUEZ ARIANET proporrà un percorso integrato tra diagnosi, dati, modellistica, monitoraggio e mitigazione, oltre a una piattaforma che combina sensori e modelli ad alta risoluzione per la gestione degli odori a scala urbana.
Anche le segnalazioni di molestia olfattiva entreranno nel confronto. ARPA Puglia presenterà un’analisi pluriennale dedicata alle evidenze raccolte, alle sorgenti e alle prospettive di gestione integrata.
Un secondo contributo dell’agenzia approfondirà lo studio dei siti multisorgente, combinando monitoraggio continuo, analisi dinamica dei dati e caratterizzazione chimica.
Discariche e depuratori: le applicazioni dei nuovi strumenti
Per le discariche, il Politecnico di Milano presenterà un nuovo IOMS modulare destinato al monitoraggio degli odori in tempo reale. Un ulteriore intervento riguarderà la valutazione delle prestazioni degli IOMS attraverso prove sul campo secondo la UNI 11761:2023.
Gli impianti di depurazione saranno al centro dei contributi di CAP Evolution e Orion: il primo sull’utilizzo delle nuove tecnologie nella gestione delle emissioni odorigene, il secondo sul collegamento tra composizione chimica e stima dell’impatto olfattivo mediante monitoraggio continuo.
Spazio anche ai metodi di laboratorio. Lenviros presenterà risultati preliminari sul confronto tra il metodo di scelta sì/no e quello a scelta forzata nell’olfattometria dinamica.
L’ultimo intervento indicato, alle 13.10, sarà dedicato alla misura dei composti solforati presenti in tracce, con una valutazione sperimentale di un analizzatore UV a cura del Politecnico di Milano. Seguiranno le conclusioni.
Il programma del convegno sul sito di Ecomondo raccoglie interventi e relatori di un appuntamento rivolto a chi progetta, gestisce e controlla impianti, sviluppa tecnologie o studia gli effetti degli odori sul territorio.


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