Giovedì 5 novembre il tema degli odori entra nel convegno dedicato alla direttiva sulle emissioni industriali. Gianluigi De Gennaro, dell’Università di Bari, affronterà il ruolo delle molestie olfattive nelle autorizzazioni degli impianti.

Quali soglie utilizzare per valutare le emissioni odorigene e come monitorarle nelle autorizzazioni ambientali? Il tema sarà affrontato a Ecomondo 2026, nel pomeriggio di giovedì 5 novembre, durante il convegno dedicato al recepimento della Industrial Emissions Directive 2.0 e al rapporto tra valutazioni ambientali, salute e controlli industriali.

A portare il focus sugli odori sarà Gianluigi De Gennaro, dell’Università degli Studi di Bari, con l’intervento “La crescente rilevanza delle emissioni odorigene nelle AIA: soglie e monitoraggi”, inserito nella sessione tematica che inizierà alle 16.30.

L’appuntamento, presente anche nel programma degli eventi segnalati da Ispra a Ecomondo, è organizzato dal Comitato tecnico scientifico della manifestazione e dalla Commissione VIA del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica. I lavori si svolgeranno in italiano. Italiano

Gli odori nelle autorizzazioni degli impianti

Il titolo dell’intervento di De Gennaro mette al centro un passaggio concreto: come trattare le emissioni odorigene nell’Autorizzazione integrata ambientale, l’AIA, che stabilisce le condizioni di esercizio delle installazioni soggette a questa disciplina.

Per il settore odorigeno, il confronto riguarda due aspetti strettamente collegati. Da una parte ci sono le soglie e i criteri con cui valutare l’impatto degli odori. Dall’altra, i monitoraggi necessari per descrivere le emissioni e verificare nel tempo il rispetto delle condizioni autorizzative.

La scelta dei parametri, la raccolta dei dati e la loro interpretazione incidono sulla possibilità di affrontare le criticità con prescrizioni verificabili. È un tema che interessa gestori degli impianti, autorità competenti, agenzie ambientali, consulenti e fornitori di tecnologie di monitoraggio e abbattimento.

Il confronto sulla direttiva IED 2.0

L’approfondimento sugli odori si inserisce in un convegno più ampio, intitolato “Aspetti strategici e operativi del recepimento della Industrial Emissions Directive 2.0: il nuovo permitting tra valutazioni ambientali e sanitarie e gli orientamenti giurisprudenziali”.

Al centro dell’incontro ci sarà l’attuazione della direttiva UE 2024/1785, che modifica la disciplina sulle emissioni industriali e quella relativa alle discariche. Il programma propone una lettura coordinata delle procedure che accompagnano l’autorizzazione degli impianti, con particolare attenzione ai rapporti tra AIA, Valutazione di impatto ambientale e Valutazione di impatto sanitario.

Il riferimento è all’approccio One Health, che considera insieme la tutela della salute e dell’ambiente. Il confronto coinvolgerà ministero dell’Ambiente, Commissioni VIA e AIA, Ispra e Istituto superiore di sanità.

Monitoraggio e prevenzione al centro dei lavori

La sessione sarà presieduta da Paola Brambilla, coordinatrice della Sottocommissione VIA del Mase. Dopo i saluti introduttivi, previsti dalle 14, le relazioni tecniche inizieranno alle 14.30.

Daniele Carissimi, del Nucleo di coordinamento della Commissione AIA, illustrerà gli elementi innovativi della direttiva IED 2.0. Brambilla approfondirà invece il coordinamento tra VIA e AIA, mentre Fabio Ferranti, di Ispra, interverrà sul sistema dei controlli e sulla prevenzione del rischio industriale.

Il Gruppo istruttore VIS dell’Istituto superiore di sanità porterà l’esperienza operativa della valutazione di impatto sanitario nelle procedure ambientali, evidenziandone punti di forza e criticità.

Un altro passaggio di interesse per chi si occupa di emissioni sarà la relazione di Massimo Gabellini e Anna Cacciuni, di Ispra, dedicata al Piano di monitoraggio ambientale nella VIA e al Piano di monitoraggio e controllo nell’AIA. Il tema richiama la necessità di collegare le valutazioni iniziali alle verifiche svolte durante l’attività degli impianti.

Dalle soglie agli interventi: il nodo operativo per il settore odorigeno

Nella parte tematica delle 16.30, l’intervento di De Gennaro sarà affiancato dagli approfondimenti sulla risorsa idrica di Francesco Fatone, sui costi di adeguamento e sull’efficienza di Marco Percoco, e sul rischio radon di Diego Marsetti.

Per chi lavora sulle molestie olfattive, il contributo dedicato alle AIA sarà l’occasione per seguire il confronto su come inserire soglie e monitoraggi nella gestione autorizzativa degli impianti. Il programma annuncia un approfondimento tecnico: non presenta, di per sé, l’introduzione di nuovi limiti.

Il punto operativo resta il rapporto tra ciò che viene prescritto e ciò che può essere controllato. Definire condizioni chiare, raccogliere dati adeguati e verificare gli effetti degli interventi sono passaggi essenziali per trasformare la valutazione degli odori in uno strumento utile alla prevenzione e alla riduzione del disturbo.


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