I residenti di corso Novara, via Asti e via Vercelli lamentano episodi ricorrenti nella zona verso Cassolnovo. Altre segnalazioni arrivano da Valletta Fogliano. L’origine dei fenomeni resta da accertare

Un odore che ricorda la gomma bruciata, avvertito soprattutto nel pomeriggio e, secondo i residenti, con una ricorrenza quotidiana a partire dalle 15. A Vigevano, in provincia di Pavia, aumentano le segnalazioni di molestie olfattive in diverse zone della città.

Il caso viene raccontato da Milano Pavia News nell’articolo del 9 ottobre 2026, che raccoglie le lamentele degli abitanti di corso Novara, via Asti e via Vercelli, nella periferia verso il confine con Cassolnovo.

La ricorrenza degli episodi alimenta le preoccupazioni. Alcuni residenti descrivono odori che associano a sostanze chimiche e temono possibili problemi di inquinamento. Si tratta però di percezioni e timori riferiti dai cittadini: le informazioni disponibili non consentono di identificare le sostanze presenti nell’aria o la sorgente delle emissioni.

Le segnalazioni nella zona verso Cassolnovo

Secondo la ricostruzione della testata locale, nei giorni precedenti sono state inoltrate segnalazioni anche alle autorità. Il fenomeno viene descritto come particolarmente avvertibile nelle ore pomeridiane.

La fascia oraria è uno degli elementi utili da approfondire, insieme alla durata degli episodi e ai punti nei quali l’odore viene percepito. La sua ripetizione può aiutare a organizzare una raccolta delle osservazioni, senza permettere da sola di individuare l’attività o il processo responsabile.

Nell’articolo di Milano Pavia News non vengono riportati esiti di verifiche tecniche che spieghino il fenomeno. Il quadro resta quindi quello di segnalazioni ricorrenti ancora prive di una causa accertata.

Un secondo caso a Valletta Fogliano

Le lamentele non riguardano soltanto la zona di corso Novara. In via Valletta Fogliano, alcuni abitanti riferiscono un aumento della presenza di mosche e, negli ultimi giorni, anche l’arrivo di odori molesti.

Sono due osservazioni che richiedono approfondimenti. Le informazioni riportate non dimostrano un collegamento tra la presenza degli insetti e gli episodi odorigeni, né permettono di attribuirli alla stessa causa.

La testata locale riferisce inoltre che, in quel periodo, non risultava in corso la distribuzione di fanghi nei campi attorno alla frazione. Anche questo elemento viene riportato nella cronaca del caso, ma non costituisce un’identificazione alternativa dell’origine degli odori.

Per le diverse zone della città resta quindi da chiarire se si tratti di fenomeni distinti oppure di episodi riconducibili a sorgenti comuni.

Come si passa dalle lamentele a un’indagine organizzata

In Lombardia, il monitoraggio delle molestie olfattive può comprendere una raccolta sistematica delle osservazioni dei residenti. ARPA Lombardia individua il Comune come primo interlocutore della popolazione e descrive il proprio ruolo di supporto tecnico nell’approfondimento dei disagi.

Nella pagina dedicata alle molestie olfattive, l’agenzia indica che la fase preliminare di raccolta delle segnalazioni viene attivata in presenza di disturbi ricorrenti e significativi attorno a uno o più insediamenti produttivi.

Lo scopo è organizzare le informazioni per valutare il fenomeno, coinvolgendo cittadini, amministrazioni e attività interessate. Questo è il percorso generale descritto dall’agenzia: non risulta documentata, nelle fonti consultate, la sua attivazione per gli episodi di Vigevano qui riportati. ARPA Lombardia

MOLF e il ruolo delle “sentinelle”

Uno degli strumenti utilizzati è MOLF, l’applicativo di ARPA Lombardia per registrare e gestire le segnalazioni olfattive.

Come spiega la presentazione ufficiale del sistema, la campagna può essere attivata su decisione del Comune. I cittadini individuati come “sentinelle” ricevono credenziali per registrare gli episodi durante un periodo definito.

La selezione considera rappresentatività, distribuzione geografica e affidabilità nella compilazione. Il monitoraggio può quantificare la percentuale di tempo interessata dalla molestia oppure approfondire la distribuzione delle segnalazioni per costruire scenari di impatto e studiare le potenziali fonti.

Il valore della raccolta sta quindi nella continuità e nella precisione delle osservazioni. Nel caso di Vigevano, luoghi e orari riferiti dai residenti rappresentano elementi da cui partire; l’attribuzione delle cause e la valutazione delle emissioni richiedono invece verifiche specifiche. ARPA Lombardia


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