Il sistema ad alta pressione distribuisce acqua e prodotto deodorizzante attraverso una rete di ugelli. Tra le applicazioni indicate dall’azienda figurano discariche, compostaggio e grandi depuratori: dimensionamento, dosaggio e verifica delle prestazioni restano centrali

Distribuire una soluzione deodorizzante nelle aree in cui si sviluppano emissioni olfattive. È il principio di HPS Evo, il sistema di nebulizzazione ad alta pressione proposto da Labiotest per il contenimento degli odori in ambito industriale.

L’impianto utilizza una miscela di acqua e prodotto, diffusa attraverso ugelli disposti nell’area da trattare. Nella presentazione di HPS Evo, l’azienda indica come applicazioni principali discariche, impianti di compostaggio e grandi depuratori, dove occorre coprire superfici estese.

La configurazione può comprendere oltre cento ugelli. Il sistema richiede il collegamento alla rete idrica ed elettrica e dispone di modalità manuali o automatiche, con funzionamento continuo oppure a intervalli.

La distribuzione della miscela può quindi essere programmata, adattando i tempi di attività all’impiego previsto. La dotazione descritta comprende filtri per l’acqua, un serbatoio del prodotto e dispositivi per la gestione delle temporizzazioni e degli allarmi. Labiotest

Che cosa si intende per barriera osmogenica

Labiotest definisce questa tecnologia “barriera osmogenica”: una soluzione di acqua e deodorizzante viene nebulizzata per mitigare la percezione delle molecole odorigene.

Secondo la descrizione del funzionamento delle barriere osmogeniche, l’applicazione riguarda soprattutto le emissioni diffuse, in particolare quando il loro convogliamento non risulta tecnicamente praticabile.

L’azienda contempla anche l’inserimento di barre con ugelli nelle canalizzazioni e l’integrazione con scrubber, torri di adsorbimento o biofiltri.

Le prestazioni dipendono dalle caratteristiche dell’emissione e dal corretto dimensionamento. Nella progettazione vengono considerate la dimensione delle gocce, la posizione dei diffusori, la portata dell’aria e il tempo disponibile per il contatto.

Conta inoltre la temporizzazione: la distribuzione deve essere adeguata al trattamento, evitando quantità e tempi di funzionamento superiori al necessario. Il numero degli ugelli, da solo, non descrive quindi l’efficacia di un’installazione. Labiotest

La scelta del prodotto e il dosaggio

Alla componente impiantistica si affianca la scelta della formulazione da nebulizzare. Tra i prodotti indicati per HPS Evo figura LT Neutral, che Labiotest presenta come un concentrato senza tracciante profumato, destinato agli odori associati alla decomposizione delle sostanze organiche.

La scheda di LT Neutral richiama applicazioni in allevamenti, industrie alimentari, trattamento dei reflui e gestione dei rifiuti.

Il produttore indica una diluizione orientativa in acqua compresa tra lo 0,5% e il 3%, precisando che tipologia dell’odore e dimensioni dell’area possono richiedere un dosaggio diverso.

Si tratta dunque di un’indicazione da adattare al caso, seguendo le istruzioni del produttore, l’etichetta e la scheda di sicurezza. La formulazione priva di tracciante profumato viene proposta dall’azienda per evitare l’aggiunta di una componente olfattiva che possa interferire con quella già presente. Labiotest

Come valutare i risultati del trattamento

La verifica dell’efficacia è un passaggio essenziale per questa famiglia di tecnologie. Nella pubblicazione tecnica sulle emissioni odorigene e le metodologie di controllo, SNPA affronta anche i prodotti nebulizzati per neutralizzare o mascherare gli odori.

Il documento segnala che possono contribuire al controllo dell’impatto olfattivo, soprattutto nel trattamento dei rifiuti organici, ma evidenzia la mancanza di un’oggettiva dimostrazione generale della loro efficacia.

Richiama inoltre il rischio che prodotti dotati di una propria profumazione provochino a loro volta molestia, se utilizzati a concentrazioni eccessive o vicino ai ricettori. Queste osservazioni riguardano la categoria dei trattamenti, non una prova specifica su HPS Evo.

Per scegliere una soluzione, SNPA indica di considerare caratteristiche delle emissioni, efficienza richiesta, consumi, manutenzione e costi. Il contenimento degli odori comprende anche interventi sul processo e sulle sorgenti, attraverso un piano di gestione e monitoraggio.

Per HPS Evo, la documentazione commerciale descrive funzionamento e configurazioni disponibili. La prestazione di una singola installazione va invece verificata nelle sue effettive condizioni operative, con un monitoraggio coerente con l’obiettivo del trattamento.


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