Coperture, confinamento e aspirazione portano le emissioni verso il sistema di abbattimento. La loro progettazione incide sull’efficacia dell’intervento.

Prima di scegliere come trattare un’emissione odorigena, occorre capire come intercettarla. Un sistema di abbattimento agisce sull’aria che lo attraversa: le fuoriuscite da vasche, cumuli o aperture richiedono quindi attenzione già nella progettazione della captazione.

Il documento tecnico SNPA sulle emissioni odorigene affronta questo passaggio attraverso coperture delle sorgenti, confinamento degli ambienti ed estrazione dell’aria verso il trattamento.

Dove intercettare le emissioni

L’odore può provenire da un punto definito oppure disperdersi da superfici e aperture. Individuare il punto di rilascio permette di valutare una copertura localizzata o il confinamento dell’ambiente in cui si svolge la lavorazione.

L’aspirazione completa il sistema, convogliando l’aria raccolta verso un presidio di abbattimento.

Perché aspirare vicino alla sorgente

Una captazione localizzata può consentire di controllare le dispersioni con portate di estrazione più contenute. Questo può tradursi in apparecchiature di aspirazione e trattamento più piccole, con effetti sui costi di investimento ed esercizio.

La soluzione va valutata rispetto alle caratteristiche della sorgente e alla fattibilità tecnica del confinamento.

Dal punto di rilascio al trattamento

Copertura, aspirazione e abbattimento sono parti dello stesso percorso. Valutarle insieme permette di affrontare sia la raccolta dell’aria sia la successiva rimozione dei composti odorigeni.


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